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La Storia di K38 Italia

Nel 1999 il pilota genovese di moto d'acqua Fabio Annigoni, si reco' a Lake Havasu City (Arizona-USA) per assistere alla finale di Campionato del mondo di moto d'acqua. Noto' che a fare assistenza nel circuito c'era una moto d'acqua con una speciale barella fissata posteriormente. Si reco' subito a chiedere informazioni riguardo questo speciale mezzo di soccorso a Shawn Alladio (www.shawnalladio.com) istruttrice e fondatrice del K38, una societa' di salvataggio che da anni opera negli USA.
Shawn gli spiego' che questo sistema era usato con successo anche in situazioni di pericolo estremo, sia in mareggiate, nei fiumi in piena e nei laghi di tutti gli USA. Annigoni, gia' in possesso della licenza di pilota, venne allora informato che, visto il suo interesse in questo campo, avrebbe potuto prendere parte ad un corso di salvataggio che da li' a poco si sarebbe tenuto ad Half Moon Bay (California). Qui pote' constatare l'efficienza di questo mezzo di soccorso (Rescue Boat: moto d'acqua con barella) con onde di diversi metri!

 

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Tornato in Italia entusiasta, si rese conto della necessita' di introdurre questo sistema anche in Italia. Da quel momento infatti diede inizio alla promozione della "moto d'acqua da salvamento" presentandola, con grande successo, in diverse Fiere e saloni nautici (Rimini, Carrara, Genova) con l'appoggio della Federazione Italiana Motonautica. Ad Aprile 2000, prese parte ad un Summit mondiale del salvataggio in acqua svoltosi a Las Vegas, dove l'istruttrice e ormai amica Shawn Alladio, lo istrui' anche in fiume e in lago, avviandolo alla qualifica di Istruttore. Dopo diversi stage formativi, dal 2004 Fabio Annigoni e' istruttore della K38 USA e dal 2006 autorizzato come formatore per istruttori e operatori per la K38 International.

 

Fabio Annigoni

L'aquabike da salvamento a volte, fa apparire mezzi di soccorso quali gommoni, lancette o pattini, obsoleti ed inadeguati nei confronti di una natura sempre piu' violenta e difficilmente controllabile. Un gommone o una lancetta, poco possono nei confronti di correnti forti o onde di diversi metri, che impossibilitano gli stessi ad un uscita e un rientro in sicurezza. Dal canto suo l'elicottero, utilizzato per i recuperi piu' estremi, non sempre e' disponibile, e quando lo e', rimane comunque un sistema di salvataggio che implica difficolta' operative e ingenti costi. Naturalmente elemento essenziale per l'utilizzo delle aquabike nel salvamento e' la formazione specifica degli operatori, che si troveranno a condurre un mezzo totalmente differente dalla normale moto d'acqua, rendendo inadeguata a questo scopo particolare la normale patente nautica fino ad ora richiesta di legge. 
Bisogna paragonare i mezzi di soccorso ad una cassetta degli attrezzi. Ogni attrezzo ha la sua funzione specifica: questo deve essere anche per i mezzi di salvataggio. Maggiore e' la scelta degli attrezzi, piu' mirata sara' la soluzione al problema. La moto d'acqua non e' la soluzione per tutto, ma e' sicuramente un tassello di rilievo nel mosaico del salvamento.